Il suo nome indica ciò che si dovrebbe raccontare con il rap, vi presento “Dogma”

In questa intervista abbiamo parlato con un giovanissimo mc con le idee non molte chiare su ciò che vuole fare con la sua musica, ma con un’idea  molto veritiera ed interessante di cosa sia il rap conosciamolo meglio.

Michela: Ciao “Dogma” dicci cosa fai nel mondo del rap e cose significa questo nome d’arte.

Dogma: Ciao prima di tutto volevo ringraziarti per quest’intervista, parto con il dire che nel rap ho il mio angolino, non sono mai stato un’artista che punta a farsi vedere, che chiede a mille persone di girare i propri pezzi; faccio rap da tre anni e nonostante questo non ho ancora chiaro nella mente cosa voglio fare della musica, tanto che mi piace definirmi “un senza genere”. Il nome ha un significato particolare, un dogma per la chiesa è una verità assoluta e secondo me è cosi che dovrebbe essere ogni cosa detta nel rap, deve essere vera, perché alla fine il genere è nato come “lamento” di una società.

Michela: In molti lamentano che in Italia i rappers scrivano di cose che non vivono realmente, quindi in pratica inventate, qual’è il tuo parere e cosa pensi dell’attuale scena rap italiana?

Dogma: Bhé come detto prima il rap a parer mio nasce come sfogo, poi che negli anni ci sia stato un notevole sviluppo niente da dire; nella scena attuale alcuni il principio l’hanno mantenuto mentre altri hanno trasformato totalmente le tematiche, come ad esempio “Nitro” il quale non mi pare abbia mai parlato se non poche volte di esperienze personali, o almeno ne parla ma a livello sentimentale interiore. Inutile parlare poi di chi della “vita da strada” ne ha fatto una moda come “Sfera Ebbasta” e simili.

Michela: Quindi i tuoi testi cosa trattano principalmente?

Dogma: Sono ancora abbastanza confuso sul genere che voglio intraprendere, per ora ho sia tracce in cui parlo di me, un po’ di ciò che mi è accaduto e altre più “trap” credo sia l’aggettivo adeguato.

Michela: Produci anche i tuoi beats o sei solo un mc?

Dogma: Per ora sono solo un mc ma in generale la musica mi piace a 360° e non nego che mi piacerebbe imparare a produrre beats, secondo me chi si auto produce e arrangia le proprie tracce è un artista da definire completo, come ad esempio “Salmo”.

Michela: Avendo già citato alcuni nomi capisco che prima di essere un mc avrai ascoltato molta musica rap, ti ispiri a qualche artista in particolare, qualcuno che ti ha dato la spinta per entrare in questo mondo?

Dogma: In assoluto “Gemitaiz, ho 17 anni e lo seguo da “Quello che vi consiglio vol.1” del 2009, è stato negli anni una scoperta, perché ovviamente un rap pesante come era il suo ai tempi non potevo comprenderlo e negli anni ascoltando ogni singola rima ne ho capito il significato e mi sono detto <<io voglio essere come lui>>.

Michela: A proposito dell’età, non ti ho chiesto ancora nulla sulla tua persona, presentati, da dove vieni cosa fai nella vita oltre al rap?

Dogma: Mi chiamo Mattia abito in provincia di Como e ho 17 anni. Oltre al rap? mmhh.. suono qualche strumento, penso che non c’è un momento della mia vita in cui non ci sia musica, oltre tutto questo diciamo che sono “studente”.

Michela: Diciamo che vivi di musica, quali sono le tue ambizioni in questo ambito?

 

Dogma: Sto provando con il rap, ma se non andrà bene in questo campo troverò subito rimedio, sempre in campo musicale, credo non si possa fare il rap a vita, ad una certa età bisogna lasciare spazio ai giovani; piano piano cercherò di crearmi un’ esperienza musicale tale da poter lavorare con la musica anche dopo il mio percorso.

 

Michela: Parlaci dei tuoi progetti, hai qualcosa in programma?

 

Dogma: Premetto che per fare ciò che volevo e vorrei fare, non ho mai avuto cosi tante disponibilità economiche, però è vero che si inizia dal fondo, l’unica cosa è che a breve uscirà una nuova traccia molto diversa dalle altre, in cui mi sento “tecnicamente cresciuto”.

 

Michela: In che senso molto diversa dalle altre?

 

Dogma: Nel senso che da anni sogno di riuscire a fare una traccia seria che dia energia e trasmetta “cattiveria” in chi l’ ascolterà, i pezzi precedenti li sento spenti, ma giustamente i primi pezzi sono solo la base per crescere.

 

Michela: Al giorno d’oggi è bello sentire qualcuno che ha voglia di migliorarsi, quasi tutti credono di essere i migliori, mi piace questa mentalità. C’è qualcosa che volevi dirci che non ti ho chiesto?

 

Dogma: Si vorrei dire che  ormai si fa prima a chiedere chi non fa rap che viceversa; pare quasi che chiunque al mattino si svegli  vada in studio e con un po’ di autotune registra il proprio “traccione” con l’idea che farà successo, poi spariscono all’improvviso. Quello che voglio dire e che se non si ha passione per sta roba qua, ci si dovrebbe limitare solo ad ascoltarla perché è chi merita davvero, chi ci mette impegno davvero, che dovrebbe essere conosciuto  non chi spende più soldi, credendosi il rap god per farsi pubblicità.

 

Michela: Hai pienamente ragione, credi che a causa di questo fenomeno sia diventato più difficile per chi vale davvero farsi strada, farsi conoscere?

 

Dogma: A questo punto credo di si, forse sembrerà stupido, ma anche prendendo d’esempio la scena dei big, dove fino a poco tempo fa, se non ancora attualmente “Sfera Ebbasta” ne è l’esponente più conosciuto, credo che meglio di lui ce ne siano a centinaia. In ambito emergente, si la gente più agevolata e magari incapace molte volte taglia la strada a chi ha le capacità ma non le possibilità.

 

Michela: Dove possiamo seguirti? Hai pagine canali?

 

Dogma: Con tutta la sincerità, non ho mai avuto la pazienza di creare una pagina Facebook, possiedo solo il canale youtube dove si possono trovare le mie tracce a breve anche il nuovo pezzo.

 

Michela: Allora in attesa del nuovo pezzo, ti saluto e ti ringrazio per la disponibilità, spero ti sia trovato bene, ciao!

Dogma: Ciaoo!

In allegato il link del canale youtube dove potete trovare i pezzi del nostro amico “Dogma”

https://www.youtube.com/channel/UC0wLCXaYsbOICWSA3-Tc2zw

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